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mag
2011
Analizzando la storia della Moto GP vediamo come sia stata dominata in lungo e in largo da Valentino Rossi, fenomenale pilota italiano e considerato da molti il più forte di tutti i tempi.
Valentino Rossi ha intrapreso la sua carriera nel motomondiale correndo nella classe 125 e vincendo le sue prime gare nel 1996 in sella all’italiana Aprilia. Nel 1997 conquista il titolo mondiale 125 all’età di 18 anni e l’anno dopo passa alla categoria superiore, la 250, affiancando nel team ufficiale Aprilia gli esperti piloti Loris Capirossi, campione del mondo di quell’anno, e Tetsuya Harada, classificandosi secondo per soli 23 punti. Il 1999 è l’anno in cui Valentino si aggiudica il mondiale 250, per altro con relativa facilità, e decide che è ora di approdare alla classe regina, la 500, in sella alla moto migliore del lotto, la Honda, classificandosi secondo alle spalle di Kenny Roberts.
Vince il titolo della 500 nel 2001, e quello della neonata Moto GP nel 2002 e 2003. In cerca di nuove sfide Rossi passa alla Yamaha e vince il mondiali 2004 e 2005 lottando con campioni del calibro di Max Biaggi e Sete Gibernau. Problemi fisici e meccanico gli impediscono di vincere i mondiali 2006 e 2007 aggiudicatisi da Nicky Haiden e Casey Stoner; Rossi decide di passare dalle gomme Michelin alle giapponesi Bridgestone. La scelta si dimostra vincente, infatti Rossi, dopo le prime gare di adattamento, si aggiudica il titolo del 2008.
Il campione di Tavullia si ripete nel 2009 anche se con difficoltà maggiori, infatti il suo giovanissimo compagno di squadra Jorge Lorenzo dimostra di essere maturato e migliorato molto. Il 2010 è segnato dall’infortuno ad una spalla dovuto ad una caduta in motocross e la frattura di una gamba a causa di una caduta nelle prove del Mugello che lo tagliano fuori dalla lotta per il titolo.
A fine stagione Rossi, sentendosi messo in disparte dalla Yamaha decide di tentare la sfida Ducati alla ricerca di nuove motivazioni e successi.