11
nov
2010
Il termine motogp è sinonimo di moto grand prix, in italiano gran premio moto, ed è stato coniato per identificare la classe regina del motomondiale, infatti le moto che vi partecipano sono quanto di meglio possa offrire la tecnologia elettronica e meccanica: agili come scooter e stabili in velocità come auto danno vita ogni domenica ad un grande spettacolo qual’è il motogp race.
In Italia i gp moto sono da sempre stati seguiti da molti appassionati grazie alla presenza di campioni di casa nostra come “The Doctor” Valentino Rossi e il “Corsaro” Max Biaggi che ora milita in Superbike.
Le moto gp race si disputano in circuiti di tutto il mondo e in differenti condizioni climatiche: grazie al gran grip che forniscono le gomme il gran premio gp può disputarsi anche con temperature sotto i 10°C e con pioggia battente.
Differenti sono stati i regolamenti in questi anni soprattutto in fatto di cilindrata dei motori: inizialmente potevano partecipare 1000 4 tempi e 500 2 tempi, poi solo 990 4 tempi, oggigiorno 800 4 tempi e dal prossimo anno 1000 4 tempi; questo ha reso impossibile attribuire alla classe il nome della cilindrata usata per i motori, come si fa di consueto, e si è optato per moto gp racing.
Dopo la rivoluzione della Motogp e della Moto 2, l’anno prossimo toccherà alla Moto 3, ossia l’attuale classe 125, che ha l’oneroso compito di sfornare giovani campioni che un giorno andranno a sfidare i vari Pedrosa, Stoner e Lorenzo.
Per le case costruttrici il motomondiale è essenziale per riuscire a vendere le moto racing della propria gamma: i successi faranno propendere il cliente verso la casa vincitrice.