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mag
2011
La motocicletta, chiamata da tutti moto per abbreviazione, ha degli elementi che caratterizzano tutte le tipologie. Essa è infatti un veicolo che viaggia su due ruote collegate tra loro per mezzo della forcella, all’anteriore, e del forcellone, al posterioriore, al telaio, costituito da elementi tubolari o scatolati in metallo.
La propulsione viene garantita da un motore a 2 o 4 tempi, raffreddato ad aria o a liquido, incastonato nel telaio alimentato a benzina tramite carburatori o sistemi ad iniezione. La potenza viene scaricata a terra dalla ruota posteriore, attraverso un sistema di trasmissione catena, cinghia o cardano; mentre la ruota anteriore ha la funzione sterzante. Solitamente il motore è dotato di più marce, da due a sei, che vengono innestate in maniera sequenziale attraverso la pedana sinistra e con l’ausilio della frizione, la cui leva si trova sulla parte sinistra del manubrio ed è collegata tramite cavo metallico o sistema idraulico al meccanismo vero e proprio che si trova all’interno del carter motore.
Il rallentamento del motocicli è affidato ad un sistema frenante presente sia sulla ruota anteriore che sulla posteriore e costituito da dischi in metallo morsi dalle pastiglie presenti nelle pinze, oppure da tamburi che contengono al loro interno delle ganasce che rallentano il mezzo sfregando dall’interno il tamburo; il comando del freno anteriore è solitamente costituito da una leva sulla destra del manubrio, mentre il posteriore è azionato da una leva posta sulla pedana destra. L’agilità delle motociclette e il loro peso ridotto ne fa dei mezzi adatti sia all’uso in città sia per un uso votato al divertimento, riservato soprattutto ai modelli più sportivi e potenti.