4
mag
2011

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La gp2 series

Nata nel 2005 in sostituzione della Formula 3000 ed erede della Formula 2, questa serie si propone come trampolino di lancio verso il mondo della Formula 1 ed è stata utilizzata da campioni del calibro di Luis Hamilton per sviluppare le proprie capacità di guida e la sensibilità nella messa a punto della vettura.

Le vetture sono tutte dotate dello stesso telaio, prodotto dall’azienda italiana Dallara, così com’è unico il propulsore, prodotto dalla Renault ed in grado di erogare circa 620cv; il reparto pneumatici è stato affidato alla giapponese Bridgestone che ha equipaggiato anche le vetture di Formula 1 fino al 2010.

Viste le premesse, è chiaro che l’obbiettivo dei fondatori di questa categoria, Flavio Briatore e Bernie Ecclestone, fosse quello di far emergere il pilota migliore e non la macchina più riuscita. Visto che le vetture sono tutte uguali, e la loro aerodinamica non è sviluppata come quella delle Formula 1, le gare sono sempre molto combattute e si può spesso assistere a duelli avvincenti protratti anche per molti giri.

La griglia di partenza viene stabilita al venerdì grazie alle prove ufficiali ed è valevole per la gara del sabato in cui vi è l’obbligo di effettuate almeno una sosta ai box per cambiare due o più pneumatici. L’ordine d’arrivo dei primi otto viene invertito e costituisce la griglia di partenza per la gara che si svolge la domenica mattina nella quale non si possono effettuare soste ai box.

Il sistema dei attribuzione dei punti è molto complesso e prevede ricompense anche per l’autore del giro più veloce in gara e della pole positions.

Nel 2007 è nata la Gp2 series Asia che prevede una serie di grand prix disputati in questo continente durante il periodo autunnale ed invernale nel quale non si corre la main series.

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