14
mag
2011

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L’evoluzione delle auto fuoristrada fino alle moderne Suv

Le auto da fuoristrada nacquero negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale per opera della casa costruttrice Jeep. Queste automobili erano destinate prettamente all’uso militare oppure nei terreni molto accidentati, come ad esempio sulle montagne, ed avevano una meccanica robusta che sacrificava le prestazioni ed il comfort.

Questo tipo di automobile era dotato di trazione sulle quattro ruote, aveva un cambio con rapporti ravvicinati per avere un ottima accelerazione, montava motori di grossa cilindrata soprattutto diesel che sacrificavano la cavalleria in favore della coppia motrice, essenziale per affrontare ostacoli e ripide salite o per trainare altri veicoli. Le gomme erano tassellate e di notevoli dimensioni e, abbinate a robusti ammortizzatori, permettevano di affrontare con sicurezza i percorsi fuori strada.

Accanto a questi veicoli rudi e dedicati al lavoro, sono stati creati a partire dagli anni ’60 dei veicoli denominati SUV, cioè Sport Utility Veichles (o cars), caratterizzati da dimensioni maggiori, capienza di carico e comfort tipicamente da automobile station wagon e prestazioni e meccanica più adatti all’uso stradale. I primi modelli sono stati la sovietica Lada Niva, la statunitense Jeep Cherokee e la britannica Range Rover.

E’ però alla fine degli anni ’90 che il Suv raggiunge la concezione che ne abbiamo oggi: veicoli vicini ai 5 metri capaci di notevoli prestazioni e dotati di ogni comfort che li rendono oggetto del desiderio dei più facoltosi. I modelli di maggior successo sono stati il Mercedes ML, Bmw X5, Hummer, Porsche Cayenne e Land Rover. Tuttavia a questa categoria appartengono molti modelli destinati ad una categoria intermedia che ricerca la funzionalità tipica di questi veicoli ma senza spendere una fortuna.

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