11
mag
2011
Le automobili possono essere equipaggiate sostanzialmente con due tipi di motori: quelli alimentati a benzina e quelli alimentati a gasolio. La composizione meccanica è propriamente la stessa, essendo entrambi motori a 4 tempi, pertanto avremo una miscela di aria e carburante che viene introdotta mediante valvole in una camera di scoppio, dove una o più candele forniscono l’impulso necessario affinchè avvenga la detonazione che fa muovere i pistoni e di conseguenza trasmette potenza al meccanismo di trasmissione e quindi alle ruote.
I due tipi di motore si differenziano per il meccanismo con cui viene introdotto il carburante, che nei motori diesel ha bisogno di essere scaldato prima di venire immesso in camera di combustione, necessita quindi di una pre combustione. Nonostante ciò nei motori moderni si riesce ad ovviare a questo problema immettendo direttamente il gasolio nella camera di scoppio a pressioni talmente elevate da non rendere necessaria la pre combustione in camera separata.
Entrambi i tipi di motore possono essere dotati di una turbina che recupera i gas di scarico e, dopo averli accelerati, li reimmette nel circuito di alimentazione in modo tale da ottenere una sovralimentazione. Altro meccanismo simile è quello del compressore volumetrico che sovralimenta il motore comprimendo l’aria in fase di aspirazione così da poterne immettere una quantità maggiore in camera di scoppio.
I motori della stessa tipologia sono ulteriormente classificabili in base al numero dei cilindri; tuttavia nelle vetture comuni troviamo al configurazione a 4 cilindri, che lascia il posto ai 6 cilindri nelle vetture sportive tedesche (Porsche e Bmw), agli 8 cilindri americani e ai 10 o 12 cilindri delle super cars Italiane (Ferrari e Lamborghini su tutte).