11
gen
2011

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Microcar poco sicure secondo la Procura

Dopo gli incidenti in cui hanno perso la vita due adolescenti, i pm romani prendono di mira i ciclomotori a quattro ruote. Le indagini sono partite anche per l’elevata concentrazione di questi mezzi a Roma, dove circolano circa il 17% delle microcar vendute in italia.

Alquanto costose, vengono scelte dai genitori per la loro apparente protezione in più rispetto ad uno scooter. E’ concettualmente scorretto, però, paragonare la sicurezza delle minicar, che sono ciclomotori a quattro ruote, con quella delle autovetture. I quadricicli sono veicoli che sottostanno a normative comunitarie in materia di sicurezza ed omologazione ben diverse da quelle delle auto.

Finora l’indagine dei pubblici ministeri – che al momento è senza ipotesi di reato e senza indagati - ha accertato che le minicar sono insicure e che l’assenza di sistemi di sicurezza come ABS e gli airbag, però, dipende anche da un “vuoto normativo”.

Essendo equiparate ai ciclomotori,infatti, le microcar non sono tenute ad adottare i sistemi di sicurezza tipici delle automobili, le quali invece sono sottoposte a severi crash test. Tanto più che, secondo i magistrati, “criteri di omologazione come quello del limite di peso a 350 Kg impongono l’utilizzo di materiali leggeri”. Fin troppo.

La risposta dell’Ancma, associazione dei costruttori di cicli e motocicli, sottolinea che le microcar “non sono autovetture, bensì ciclomotori a quattro ruote. In quanto tali, soddisfano le normative d’omologazione previste dalla Comunità europea”…ed è proprio qui il problema! Infatti i magistrati, hanno definito tale normativa “troppo blanda, e l’Italia non fa che applicare le regole internazionali, senza creare quei correttivi che sarebbero invece necessari”. Ci saranno dei cambi nella normativa di omologazione? Vedremo…

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