26
ott
2011
Mazda continua a progredire tecnologicamente ed esteticamente come dimostrano gli
ultimi prototipi presentati quest’anno. La Takeri è il nome della nuova concept car
che sarà svelata al prossimo Salone Internazionale di Tokio (3-11 Dicembre) che di
fatto anticipa la futura berlina di Segmento D pronta a sostituire l’attuale Mazda6.
La Takeri mostra un design molto personale e ben riuscito che sfida i soliti stereotipi
sulla estetica delle vetture giapponesi. La linea è filante, con tratti marcati e muscoli
soprattutto nella parte frontale dove appare come un laborioso contorsionismo di
linee e quella posteriore. La calandra è una grande bocca con i gruppi ottici anteriori
spigolosi e raccordati ad essa, il posteriore dal look sportivo ricorda non poco quella
della concept car BMW o della Lexus.
Nel complesso questa concept car nipponica è bella, non vi è dubbio, i dubbi semmai
sorgono pensando a quanto Mazda manterrà di buono sulla versione di produzione.
Al suo interno la Takeri appare un prodotto più vicino a quello di serie, nessun
effetto speciale, nessuna intraprendenza stilististica, qui tutto giace nella normalità
quasi come se, confrontando esterno con interno, stessimo parlando di due
vetture ben distinte. I sedili anteriori e posteriori, in misto pelle e tessuto, si
contraddistinguono solamente per la fascia centrale che percorre per interno con
texture a puntini. La plancia è molto semplice e caratterizzata esclusivamente dalla
cornice cromata che racchiude il sistema di navigazione, così come sono cromati
altri dettagli, ed una finitura rossa per tutta la lunghezza della stessa a contrasto
con il grigiore del tutto. Unici elementi di spicco sono il quadro strumenti, molto
elaborato, e la leva del cambio automatico di forma inedita in pelle e finiture cromo.
Per quanto riguarda le soluzione tecniche adottate sulla Takeri da parte della Mazda
e che saranno introdotte sulla versione di serie è che sarà basata su un telaio
in acciaio lo stesso della recente Crossover CX-5 e che sarà dotata dei nuovi p
Propulsori SKY-D a gasolio biturbo e SKY-G a benzina in associazione al noto
Start&Stop, un sistema di recupero dell’energia in fase di rilascio e naturalmente anche ai
nuovi cambi SKYactive MT (manuale) e SKYactive Drive (automatico).
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